lunedì 27 febbraio 2012

Conferenza stampa Presentazione del Gruppo Progetto Referendum per le prossime amministrative di Cortina


Cortina d’Ampezzo, 21 Febbraio 2012

     I partecipanti al gruppo “PROGETTO REFERENDUM”, che si schierarono a favore del SI durante la campagna referendaria del 2007, sono profondamente delusi dell’attuale Amministrazione Comunale che deliberatamente, e con grande insolenza, ha ignorato la volontà popolare espressa con quel voto, annullandone di fatto il risultato. Vista quindi la consistenza  del risultato ottenuto per il passaggio dei tre comuni ladini alla provincia di Bolzano, ( ben il  76,53%, ) il Progetto referendum ha deciso di riproporsi in un movimento, nel chiaro intento di ottemperare alle indicazioni espresse nella consultazione, in vista del difficile , ma possibile raggiungimento degli obiettivi individuati.
   Quello storico referendum, finalmente realizzatosi dopo novant’anni dalla sua prima richiesta, ha di fatto unito gran parte della popolazione: coloro che per cultura e tradizioni  si sentono affini al vicino Tirolo , e coloro, che in quella appartenenza intravedono l'unico futuro possibile. Infatti, la Provincia Autonoma di Bolzano è sicuramente in grado, dato il suo quadro normativo, di assicurare una effettiva tutela del territorio e dei cittadini che lo vivono. Non bastano certo i provvedimenti ad hoc tesi a colmare un divario di per sė incolmabile: ciò che davvero risulta indispensabile per la stessa sopravvivenza della nostra popolazione, è un insieme di leggi e di norme che possano garantire una sostanziale tutela del cittadino residente. I cittadini, infatti, stanchi di un governo regionale privo di una politica che li tuteli, vivono uno stato di progressiva sfiducia e demoralizzazione, incapaci di immaginare un futuro sereno per sè e per i propri figli.
    Il Referendum, proposto con forza da Siro Bigontina Titoto e patrocinato dalle più importanti associazioni ladine : ULDA per i Ladis d'Anpezo, Ladins da Fodom e Ladin da Col, è stato voluto dalle tre Amministrazioni Comunali di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo e Colle Santa Lucia, le quali, proprio perché si sono esse stesse fatte carico della consultazione referendaria, avrebbero poi dovuto assumere necessariamente gli oneri di ogni successivo passaggio in ordine al suo adempimento.
    Il sindaco Franceschi, il più titolato a dare attuazione alla volontà popolare in virtù del maggior numero di cittadini amministrati, se ne è invece totalmente disinteressato, ha insabbiato la pratica, dimostrando in tal modo di prendere in giro la popolazione disconoscendone il principale diritto che è quello di veder riconosciuta la propria aspirazione.
    E ' fuor di dubbio, infatti, che la volontà della popolazione sia sempre sovrana, e che la sua attuazione sia un dovere politico e morale da parte di qualsiasi amministrazione. Su questa base e con questo principio, da diversi mesi ci siamo attivati per dare inizio, unitamente ad altri gruppi politici, ad una nuova formazione che si costituirà ufficialmente fra breve. Le diverse correnti di pensiero esistenti nella stessa, creano in questa unione una ricchezza di ideali, competenze e conoscenze che, sorrette da una ferrea volontà, faranno uscire il nostro paese da questa stagnazione, ponendo le basi per un futuro culturalmente ed economicamente stabile per una superiore qualità della vita nella nostra Valle.
   All' interno del gruppo così costituito, porteremo le istanze della nostra cultura secolare, ma anche specifiche competenze riguardanti leggi e normative, in ogni aspetto della vita civile e economica , nel chiaro riconoscimento dell'importanza fondamentale che nel nostro contesto assume la conservazione e la valorizzazione delle risorse ambientali.
    Il risultato del Referendum e la nostra storia ci offrono una possibilità, sappiamo che è una strada irta di difficoltà, e piena di ostacoli. ma in un' Europa che sempre più ambisce a divenire Europa dei popoli, in un’Italia che ha tolto le province, in un mondo sempre più globalizzato ma che garantirà un plus valore ai paesi che resteranno integri, c’è ampio spazio per le nostre richieste.
    Nascondere la testa sotto la sabbia non è la cura ai nostri problemi. La realtà è già conosciuta dalla maggior parte della popolazione. Siamo inseriti in una regione industriale ed agricola di pianura, una regione che non ha mai applicato l'articolo 116 della Costituzione, che propone forme particolari di autonomia in favore delle zone montane, una regione che utilizza il nostro territorio ad uso e consumo della speculazione a favore degli abitanti delle aree metropolitane.  
    L’ultima in ordine di tempo, condivisa dal nostro Sindaco la leggiamo nell’accordo di programma di alcuni giorni fa, la regione corregge le richieste del Comune, diminuendo le volumetrie pubbliche da realizzare in project financing e, di conseguenza i loro costi, mantenendo invariati gli agi agli speculatori.
    Se non ci fossero ingerenze finanziarie, speculazioni e quant’altro legato al facile denaro, sarebbe difficile capire perché in uno stato democratico come l’Italia, si acconsenta al passaggio di una Valmarecchia, dalle Marche all’Emilia Romania sulla base della loro storia, cultura,tradizioni ed economia, quando a noi per gli stessi motivi ci viene negato.
    Il cammino da percorrere sarà lungo, ma siamo certi di iniziare il primo passo con il piede giusto.

 Per Il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego



giovedì 16 febbraio 2012

Il Sindaco Franceschi annuncia che il suo gruppo ci sarà per la prossima tornata elettorale.

Con l’annuncio del Sindaco Franceschi che il gruppo "Progetto per Cortina" scenderà in lizza per le amministrative di primavera, finalmente abbiamo un avversario, pensavamo di dover correre da soli!
Le difficoltà del Sindaco per fare una lista, causa il suo temperamento e le sue limitate capacita politiche sono a tutti arcinote. I vari pezzi da novanta della sua lista persi in questi anni ed il notevole calo di consensi presso la popolazione, l’ha messo certamente in fibrillazione. Il cercare candidati anche tra coloro che ha buttato fuori, e l’aver bisogno di cercare, al di fuori dei sui 70 collaboratori, persone con grande carisma per assicurarsi i voti, è una palese dimostrazione di insicurezza.
Anche la sua dichiarazione di scusarsi ora, riconoscendo che "certamente hanno fatto degli errori, dovuti in gran parte all’inesperienza", ci sembra infantile, tutti sanno che quei molti errori fatti e che il paese pagherà per decenni, sono solo il frutto di una politica basata sull’arroganza del voglio comando e posso ed appesantita dalla volontà del "dividi ed impera".
A questo punto ognuno deve fare la sua parte, presentando a tempo debito i propri programmi da sottoporre agli elettori; non libri dei sogni o roboanti programmi irrealizzabili, ma ciò che è indispensabile alla popolazione per vivere e garantire un futuro socio.economico e culturale certo e su basi solide.
Per quanto riguarda le molte cose promesse da Franceschi nella precedente candidatura e non mantenute, ci permettete di avere dei dubbi su quanto promette per la prossima legislatura? E sulla maggior parte delle opere di cui si vanta di aver fatto bene, abbiamo la possibilità di smentirlo e sarà nostra premura dimostrare alla cittadinanzache ci sono seri motivi di riflessione.
Per il toto sindaco, messo in atto dai nostri bravissimi giornalisti che sono sempre molto vicini alla verità, dovranno aspettare ancora un po’che maturino i tempi, ma tranquillizziamo tutti, per quanto riguarda il nostro candidato a sindaco, lo abbiamo già da tre mesi, cosi come i candidati agli assessorati più impegnativi.
Eddy Demenego
Coordinatore di un nuovo gruppo politico

Candidatura di Cortina ai mondiali di sci alpino 2017, compromessa dagli errori del Sindaco Franceschi.


Comunicato 16 giugno 2011

Abbiamo bravi parolai nel Comune di Cortina, ma restano parolai. Ci hanno abituato a dichiarazioni ed articoli autoincensanti e tutto per farci dimenticare la realtà. Analizziamo uno dei tanti argomenti, per esempio la candidatura di Cortina ai campionati mondiali di sci alpino del 2017: errori su errori. Ricordiamo ancora il manifesto con le montagne di Madonna di Campiglio al posto delle montagne di Cortina e le ridicole scuse dei responsabili per i quali era solo una questione di marketing. E ancora: “É un gioco di squadra” la massima del nuovo manifesto con le mani sinistre, che sono simbolo della soggettività e della passività. Questi errori in paese hanno generato ilarità ma anche rabbia per la superficialità con cui sono state gestite molte situazioni che dimostrano, più che altro, una cosa : il dilettantismo di questa Amministrazione.
Cortina , città che della capacità organizzativa ne ha sempre fatto un’eccellenza, non può permettersi questo abbassamento di tono, non possiamo per pochi individui, per altro stipendiati, buttare alle ortiche il lavoro di molti che da sempre, per il loro lavoro e competenza, hanno raccolto in campo internazionale plausi ed assensi.
C’è chi paventa la non credibilità del nostro Governo Nazionale per la sostenibilità finanziaria al Campionato Mondiale del 2017. Potrebbero aver ragione, vista anche la rinuncia da parte del Presidente Monti alle Olimpiadi di Roma per il 2020. Se si vuole guardare obiettivamente la situazione, attualmente l’Italia ha invece bisogno di una visibilità e credibilità internazionale, l’assegnazione di un’ambita manifestazione mondiale, quale Cortina propone, ridarebbe all’Italia un po’ di tono. Oltretutto i costi non sono minimamente paragonabili ad un Olimpiade, con poca spesa si potrebbero avere grandi ritorni.
Secondo il nostro parere, il pericolo per la non assegnazione del campionato Mondiale di Sci Alpino a Cortina, non sta nelle difficoltà finanziarie o nei molti ridicoli errori del comitato, o nelle continue promesse di opere da eseguire, ma nella scelta scellerata del Sindaco Franceschi nel gennaio 2009, cioè rinunciare ai Mondiali di bob e skeleton che Cortina si era già aggiudicata per il 2011.
Ma quale federazione internazionale per gli sport invernali, assegnerebbe allo stesso Sindaco, che ha fatto saltare all’ultimo momento un mondiale già assegnato, un secondo mondiale? Siamo veramente degli illusi se crediamo che siano tutti a nostra disposizione e bramosi di fare una competizione a Cortina. Il mondo è pieno di stazioni invernali con serie ed affidabili amministrazioni Comunali dove svolgere delle manifestazioni. Questo enorme errore, che faremo fatica a cancellare, pesa come un macigno.
Se abbiamo ancora qualche possibilità di ottenere questa assegnazione, sarà solo per il rispetto e l’amore che molti in campo internazionale hanno per ciò che Cortina da sempre ha rappresentato e fatto per lo sport invernale.
Egregio Signor Sindaco, se ha buon gusto, ma sopratutto buon senso, non si presenti a fine maggio 2012 quando i 16 consiglieri delegati FIS in Corea, dovranno votare per l’affidamento dei Mondiali del 2017, ma lasci che lo faccia un sindaco più credibile!

Per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego