Cortina d’Ampezzo, 26 luglio 2011.
Come Comitato Civico Anpezo siamo amareggiati e molto preoccupati per il governo di Cortina. Al di là delle roboanti prese di posizione dell’Amministrazione Franceschi su alcuni episodi come il piano casa, che potrebbero danneggiare il paese e di cui condividiamo l’apprensione, il loro modo dilettantistico di gestire le situazioni, dà pessimi risultati ed aggiunge problemi ai problemi.
Le dure critiche di Franceschi al piano casa voluto dal governo due anni fa, allo scopo di creare posti di lavoro e far crescere l’economia in un periodo di crisi, fu bocciato dai comuni. Era evidente che, viste le premesse, il Governo l’avrebbe riproposto con qualche modifica e cosi è successo. Un buon lavoro da parte dell’Amministrazione Comunale sarebbe stato quello di fare una ricerca sulle necessità dei veri residenti e dei presunti tali, di conseguenza predisporre un documento da presentare alle forze politiche regionali con le modifiche a salvaguardia della popolazione dei comuni turistici montani. In questo modo avremmo certamente ottenuto lo scopo e contemporaneamente fatto il bene dei paesi con le nostre stesse problematiche.
Quello che hanno fatto loro invece è semplicemente “Chiudere la stalla quando sono fuggiti i buoi” e non è certamente una buona politica.
Nel caso dei posteggi, una delle principali necessita di Cortina, ricordiamo ancora le loro dichiarazioni pre-elettorali, dove, per la costruzione dei posteggi multipiano la priorità andava data alla zona della stazione, che è la più logica ed adatta. Ci hanno ripensato ed indicono un bando per un posteggio multipiano in piazza delle poste, su di un terreno con il sottosuolo molto problematico ed insicuro. Un’opera dal costo sottostimato che diventerà un piccolo stadio del ghiaccio che sul preventivo iniziale di 8 miliardi ne costerà 25 alla fine dei lavori. Per pagare quel posteggio non basterà la vendita di tutti i posti auto, ed allora dov’è l’interesse pubblico? Sarà solo l’ennesima speculazione edilizia a favore dei non residenti. Ma non basta, le difficoltà che dovrà superare la ditta appaltatrice, farà slittare di anni la fine dei lavori, con il rischio di fallimento della stessa ed un cantiere che resterà tale per decenni.
La loro voglia di fare, costi quello che costi, darà anche l’appalto per la costruzione di un altro posteggio in piazza del mercato, dove negli ultimi 40 anni ogni amministrazione ne scartò l’edificazione per la poca affidabilità del terreno e la preoccupante vicinanza del pesantissimo campanile. Qualcuno dirà che con la tecnologia attuale tutto è possibile, siamo andati sulla luna, ma perché allora sulla terra continuiamo a fare degli errori madornali per valutazioni troppo superficiali? Ci auguriamo almeno che le ditte appaltatrici abbiano un’assicurazione che copra tutti i danni, in quanto sarebbe un disastro annunciato a cui la magistratura dovrà dare risposta.
In ogni caso ci sono ben altre soluzioni in centro Cortina meno costose, meno pericolose e con possibilità di molti più posti auto.
Gli amministratori avrebbero ancora la possibilità di riparare i danni, ma abbiamo il timore che ogni appello al buon senso cadrà nel nulla.
Per il Comitato Civico Ampezzo
Eddy Demenego
Nessun commento:
Posta un commento