Cortina d’Ampezzo, 29 luglio 2011
Quando una maggioranza esce dalle linee programmatiche che gli hanno fatto vincere le elezioni precedenti ed inizia a fare cose contrarie al buon senso, significa che siamo di fronte ad una nuova campagna elettorale e di conseguenza non importa se le cose siano fatte bene o no, basta farle.
Nel loro programma si legge:
“Il punto fermo dovrà essere quello di accentrare le strutture sportive, in maniera tale da poter conseguire dei notevoli risparmi nei costi di gestione e allo stesso tempo creare dei punti di aggregazione dove la gente possa incontrarsi.” Concetto perfetto ed intelligente.
Perché mai si insiste nel costruire una palestra di roccia isolata da tutto quando abbiamo dove collocarla: Stadio del Ghiaccio, Centro sportivo di Fiames, la piscina a Guargne, luoghi ideali per l’aggregazione in quanto sono già frequentate da persone con quello stile di vita.
Vogliono fare il parco giochi per bambini con aree pic-nic, labirinti, giochi d’acqua, area spettacoli come concerti o teatrini, senza pensare che Cortina ha bisogno, proprio per i bambini, non solo del parco giochi all’aperto ( ce ne sono già tre di cui due fatti da privati che, se consultati e incentivati, l’avrebbero potuto fare a loro spese) ma, considerando che l’inverno è lungo e freddo e l’estate piovoso, ciò di cui abbiamo bisogno è di una grande struttura coperta e chiusa, con giochi fantasiosi e divertenti ed ogni altra cosa che serva per il divertimento e aggregazione dei piccoli e dei giovani, più un kinderheim dove le nostre mamme e quelle ospiti possano lasciare i loro figli, e nell’immediata adiacenza un parco all’aperto, per quando c’è il sole. Allora sì si potrà parlare del più bel parco di tutte le dolomiti.
Proporre queste cose ad una amministrazione con un paio di capi ed una decina di Yes-man lontani dalla volontà e necessità della popolazione non sortiranno risultati apprezzabili, con la conseguenza che la prossima nuova maggioranza si troverà con ulteriori debiti ed opere che non porteranno gli effetti desiderati che avrebbero avuto se fatti con un po’ di buon senso.
Per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego
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