venerdì 29 luglio 2011

Continua la mala gestione dell'Amministrazione Franceschi, anche sulla palestra di roccia e parco giochi dei bambini.

Cortina d’Ampezzo, 29 luglio 2011

Quando una maggioranza esce dalle linee programmatiche che gli hanno fatto vincere le elezioni precedenti ed inizia a fare cose contrarie al buon senso, significa che siamo di fronte ad una nuova  campagna elettorale e di conseguenza non importa se le cose siano fatte bene o no, basta farle.
Nel loro programma si legge:
“Il punto fermo dovrà essere quello di accentrare le strutture sportive, in maniera tale da poter conseguire dei notevoli risparmi nei costi di gestione e allo stesso tempo creare dei punti di aggregazione dove la gente possa incontrarsi.” Concetto perfetto ed intelligente. 
Perché mai si insiste nel costruire una palestra di roccia isolata da tutto quando abbiamo dove collocarla: Stadio del Ghiaccio, Centro sportivo di Fiames, la piscina a Guargne,  luoghi ideali per l’aggregazione in quanto sono già frequentate da persone con quello  stile di vita.
Vogliono fare il parco giochi per bambini con aree pic-nic, labirinti, giochi d’acqua, area spettacoli come concerti o teatrini, senza pensare che Cortina ha bisogno, proprio per i bambini, non solo del parco giochi all’aperto ( ce ne sono già tre di cui due fatti da privati che, se consultati e incentivati, l’avrebbero potuto fare a loro spese) ma, considerando che l’inverno è lungo e freddo e l’estate piovoso, ciò di cui abbiamo bisogno è di una grande struttura coperta e chiusa, con giochi fantasiosi e divertenti ed ogni altra cosa che serva per il divertimento e aggregazione dei piccoli e dei giovani, più un kinderheim dove le  nostre mamme e quelle  ospiti possano lasciare i loro figli, e nell’immediata adiacenza un parco all’aperto, per quando c’è il sole. Allora sì si potrà parlare del più bel parco di tutte le dolomiti.
Proporre queste cose ad una amministrazione con un paio di capi ed una decina di Yes-man lontani dalla volontà e necessità della popolazione non sortiranno risultati apprezzabili, con la conseguenza che la prossima nuova maggioranza si troverà con ulteriori debiti ed opere che non porteranno  gli effetti desiderati che avrebbero avuto se fatti con un po’ di buon senso.

Per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego

mercoledì 27 luglio 2011

Piano Casa e posteggi interrati, due dei tanti problemi affrontati male dall'Amministrazione Comunale

Cortina d’Ampezzo, 26 luglio 2011.

Come Comitato Civico Anpezo siamo amareggiati e molto preoccupati per il governo di Cortina. Al di là delle roboanti prese di posizione dell’Amministrazione Franceschi su alcuni episodi come il piano casa, che potrebbero danneggiare il paese e di cui condividiamo l’apprensione, il loro modo  dilettantistico di gestire le situazioni,   dà pessimi risultati ed aggiunge problemi ai problemi.
Le dure critiche di Franceschi al piano casa voluto dal governo due anni fa, allo scopo di creare posti di lavoro e far crescere l’economia in un periodo di crisi, fu bocciato dai comuni.  Era evidente che, viste le premesse, il Governo l’avrebbe riproposto con qualche modifica e cosi è successo. Un buon lavoro da parte dell’Amministrazione Comunale sarebbe stato quello di fare una ricerca sulle necessità dei veri residenti e dei presunti tali,  di conseguenza predisporre un documento da presentare alle forze politiche regionali con le modifiche a salvaguardia della popolazione dei comuni turistici montani. In questo modo avremmo certamente ottenuto lo scopo e contemporaneamente fatto il bene dei paesi con le nostre stesse problematiche.
Quello che hanno fatto loro invece è semplicemente “Chiudere la stalla quando sono fuggiti i buoi” e non è certamente una buona politica.
Nel caso dei posteggi, una delle principali necessita di Cortina, ricordiamo ancora le loro dichiarazioni pre-elettorali, dove, per la costruzione dei posteggi multipiano la priorità andava data alla zona della stazione, che è la più logica ed adatta. Ci hanno ripensato ed indicono un bando per un posteggio multipiano in piazza delle poste, su di un terreno con il sottosuolo molto problematico ed insicuro. Un’opera dal costo sottostimato che diventerà un piccolo stadio del ghiaccio che sul preventivo iniziale di 8 miliardi ne costerà 25 alla fine dei lavori. Per pagare quel posteggio non basterà la vendita di tutti i posti auto, ed allora dov’è l’interesse pubblico? Sarà solo l’ennesima speculazione edilizia a favore dei non residenti. Ma non basta, le difficoltà che dovrà superare la ditta appaltatrice, farà slittare di anni la fine dei lavori, con il rischio di fallimento della stessa ed un cantiere che resterà tale per decenni. 
La loro voglia di fare, costi quello che costi, darà anche l’appalto per la costruzione di un altro posteggio in piazza del mercato, dove negli ultimi 40 anni ogni amministrazione ne scartò l’edificazione per la poca affidabilità del terreno e la preoccupante vicinanza del pesantissimo campanile. Qualcuno dirà che con la tecnologia attuale tutto è possibile, siamo andati sulla luna, ma perché allora sulla terra continuiamo a fare degli errori madornali per valutazioni troppo superficiali? Ci auguriamo almeno che le ditte appaltatrici abbiano  un’assicurazione che copra tutti i danni, in quanto sarebbe un disastro annunciato a cui la magistratura dovrà dare risposta. 
In ogni caso ci sono ben altre soluzioni in centro Cortina meno costose, meno pericolose e con possibilità di molti più posti auto.
Gli amministratori avrebbero ancora la possibilità di riparare i danni, ma abbiamo il timore che ogni appello al buon senso  cadrà nel nulla.

Per il Comitato Civico Ampezzo
Eddy Demenego