Cortina 6 Maggio 2011. Il nostro Gruppo di Progetto Referendum è indignato per il solito modo d’agire del potere regionale e ci chiediamo, con quale diritto Il Governo Veneto si permette di allunga le mani sul fondo Brancher?
Quel fondo è nato a seguito dei referendum dei paesi che vogliono andarsene dal Veneto.
Quel fondo e stato istituito unicamente per calmare in qualche modo la protesta della nostra popolazione contro un Governo regionale che non ha scusanti per come tratta gli abitanti della montagna.
I politici a livello nazionale hanno concordato quello stanziamento per i comuni di confine.
Ma ora il Governo veneto, che non ha fatto e non fa nulla, se non boicottare i referendum, pretende di decidere sui progetti.
E chiaro che all’Assessore Finozzi piace il progetto del CAI del Veneto, ma è lecito avere dei dubbi sulla finalità per una cattedrale nel deserto da ristrutturare al passo Pordoi con lo scopo di farne un “ modernissimo centro residenziale convegnistico-didattico di rilevanza internazionale”, come se non ci fossero strutture di cittadini della minoranza Ladina nella parte bellunese del passo, adatte e da ampliare o migliorare, rispettando i fini del fondo Brancher; oppure non ci fossero paesi di confine nel bellunese dove sarebbe più logico ed utile che venissero costruite ed inserite strutture di quel tipo, in un contesto urbano già antropizzato ed attrezzato.
Se si comincia a gettare il denaro per la megalomania di qualcuno, o chissà forse per migliorare la casa di vacanze dei propri soci, la conflittualità e la sfiducia in questi governanti potrà solo aumentare.
Il Veneto, il CAI e l’Amministrazione della fondazione Dolomiti Unesco (quest’ultima molto contestata per le sue scelte e con problemi interni da risolvere), cerchino altrove i fondi per le loro iniziative. I soldi del fondo Brancher sono destinati alle popolazioni della montagna per la loro cultura e la loro economia che certamente è minacciata dalla concorrenza delle regioni autonome, ma in realtà è fortemente penalizzata dalla negligenza e mancanza di programmi e regolamenti del Governo Veneto. In Alto-Adige sono i programmi e le leggi che fanno la reale differenza amministrativa.
Se al Veneto “pesa” la montagna, la lasci libera e autonoma, saprà certamente governarsi meglio di quanto non sia governata oggi, che da solo soldi e precedenza, a Venezia e le città industriali di pianura.
Ci auguriamo che i commissari, per la valutazione dei progetti, scartino a priori tutti quelli in odore di speculazione o che non siano presentati dalle Amministrazioni locali deputate a tale scopo.
Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego