martedì 19 aprile 2011

Il Sindaco, sulla tangenziale mente per giustificare la sua scellerata decisione di affossare il progetto ANAS.

Cortina d’Ampezzo, 18 Aprile 2011. A seguito di alcune dichiarazioni sulla tangenziale di Cortina da parte dell’Onorevole Paniz e del Sindaco Franceschi,  come Comitato Civico Anpezo ci sentiamo chiamati in causa e desideriamo che non vi siano fraintendimenti o falsità nelle comunicazioni con il pubblico.
L’Onorevole Paniz  a Radio Cortina ha ribadito ciò che poco prima aveva detto al sindaco Andrea Francesci in un caffè di Roma, sottolineando come “in questi tempi di crisi, rinunciare a un finanziamento è un lusso che nessuno, specie un ente pubblico, dovrebbe permettersi. Vale anche per la tangenziale di Cortina”. Pronta è stata la reazione del Sindaco Franceschi che ha giustificato la sua decisione con una serie di banalità, nascondendo la vera ragione della bocciatura del Progetto ANAS per la nostra tangenziale.
Certamente l’Onorevole Paniz non sapeva e non poteva immaginare che il Sindaco Franceschi, ignorando la volontà popolare (com’è sua abitudine) che si era espressa a favore del progetto ANAS in un sondaggio d’opinione da lui promosso, mercanteggiava in maniera sconsiderata il progetto stesso al solo scopo di mantenere la sua poltrona di capo del Comune. Non era un segreto in paese la forte opposizione in consiglio da parte di alcuni assessori e consiglieri di maggioranza  disposti a far cadere il Governo del Paese se fosse passato il piano ANAS, cosi il Sindaco ricattò il resto della maggioranza: se non avessero votato come voleva lui si sarebbe dimesso e quindi, tutti a casa.
Questo comportamento è stato inqualificabile e, va da se che ogni  presa di posizione e dichiarazione ulteriore del Sindaco, su questo argomento, risulta falsata da quella funesta votazione del Consiglio Comunale il 18 Agosto 2010 dove si affosso il progetto ANAS.
Per questo e solo per questo il progetto Anas è stato bocciato dal Consiglio Comunale, con la conseguenza che  Cortina dovrà convivere con il traffico pesante, che passa per il centro del paese, per molti decenni ancora.
A sua giustificazione il Sindaco dichiara di aver seguito il consiglio del  Ministro delle infrastrutture che, in occasione di un incontro nell’agosto scorso, suggeriva un progetto più contenuto. Peccato che in paese si sapesse  che un piano alternativo era già stato concordato da mesi tra lui ed i suoi consiglieri dissidenti , quindi, ben prima del colloquio con il Ministro.
Il paese, nel prossimo futuro, pagherà a caro prezzo la mancanza di una moderna viabilità, e prendere atto che l’unica strategia adottata dell’amministrazione per risolvere l’annoso problema, è quella di sperare “come unica chance” nei mondiali del 2017, ci fa cadere le braccia.
Per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego

lunedì 4 aprile 2011

Franceschi nuovamente in campagna elettorale

Che l’anno antecedente il rinnovo del Consiglio Comunale le Amministrazioni si mettano in eccitazione è facciano di tutto e di più, è un atteggiamento consolidato nella politica,  ma con l’arroganza dell’Amministrazione attuale, che ritiene  di non aver bisogno di consigli da nessuno e procede a testa bassa nel bene e nel male, ci preoccupa non poco.
Di tutti gli errori commessi, di cui alcuni gravissimi, non solo non fa ammenda ma li minimizza, ed in questo caso il Sindaco con la solita disinvoltura se ne fa un vanto, dichiarando che le precedenti amministrazioni hanno fatto peggio di lui.
Se perdere tempo nel fare dei progetti, anche buoni,  per  delle opere utili all’attività socio-economica del paese, per la maggior parte rimaste sulla carta, è grave, lo è maggiormente la fretta di fare qualcosa per l’avvicinarsi delle elezioni che, non corredata da una corretta analisi ma dal solo motivo di sembrare efficienti, può causare molti danni..
Chi non ricorda ieri, non ha domani diceva Montanelli. Non è pertanto  possibile scusare un’Amministrazione perché manca d’ esperienza: tutti i bilanci del Comune sono sempre a portata di mano, quindi come non accorgersi che a Cortina siamo pieni di cattedrali costruite senza uno studio serio ed approfondito per il loro utilizzo e per i relativi costi di gestione? Queste cattedrali  ci sono costate e continuano a costarci moltissimo, senza aver risolto i problemi per cui vennero volute. A chi dobbiamo imputare le colpe? Agli Amministratori che non hanno saputo individuare gli scopi ed interpretare le necessita del Paese, o ai progettisti che non hanno capito l’obiettivo da raggiungere e non hanno fatto dei piani finanziari adeguate agli stanziamenti? Certo che  continuare con questo sistema è inammissibile. Oggi nel 2011 si ripetono gli errori del passato: si vuole costruire una palestra di roccia coperta, senz’altro utile per il paese, ma già ci costerà come da preventivo, il doppio di analoghe strutture in Alto Adige, e  pur sapendo che avrà una gestione difficile la si farà staccata da ogni centro sportivo con aumenti dei costi gestionali. Prima che inizino i lavori, ci auguriamo che qualcuno in Comune si sia garantito di avere fra le varie associazioni sportive locali un gestore per quella struttura per avere costi certi. Nella stessa zona  ci sembra di aver capito che sorgerà un parco giochi per bambini, in questo caso ci auguriamo che l’elaborazione del parco venga dato ad uno  studio professionale che fa ed ha referenze eccellenti per queste strutture, per non avere un domani un “parchetto” con strutture acquistate in internet.
Per terminare, se in un Amministrazione non c’è la professionalità adeguata per certe scelte, ed è del tutto normale, ci si affidi sempre a grossi professionisti in grado di presentare studi adeguati con costi e benefici sicuri.

Per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego