Cortina d'Ampezzo 04/10/010 - Il 28 settembre c’è stato un Consiglio Comunale e ci aspettavamo che, fra le comunicazioni del Sindaco, ci fosse almeno una sua dichiarazione su cosa avesse fatto in questi tre anni per il passaggio di Cortina dal Veneto all’Alto Adige. Non ci sembrava fosse una risposta cosi difficile. Forse ha ragione una buona parte dei nostri concittadini che sono convinti non abbia fatto assolutamente nulla, e, non parlandone e non informando, pensa che con il passare del tempo quelli che hanno votato dimentichino il perché delle proprie scelte. Noi non dimenticheremo!
A Cortina in questi tre anni hanno soggiornato decine di ministri, sottosegretari, parlamentari, governatori, consiglieri regionali e molti altri personaggi che contano in Italia. Noi chiediamo, nella ormai remota possibilità che il Sindaco abbia a cuore questo paese, di contattare queste conoscenze che ha fatto, grazie alla sua invidiabile posizione di primo cittadino di Cortina, chiedendo loro un dignitoso aiuto per superare quegli ostacoli che ci sono, ma non sono insormontabili.
Non pretendiamo abbia il coraggio dei nostri avi, che a paese conquistato dall’imperatore Massimiliano chiesero ed ottennero il rispetto delle loro consuetudini a tutela della popolazione e del paese, ma il suo interessamento e la sua efficiente operatività per l’attuazione della volontà espressa liberamente dai cittadini con il referendum..
In considerazione dei gravi e pressanti impegni che la carica di Sindaco comporta, forse non ha trovato il tempo necessario sufficiente per documentarsi a tale proposito. Il problema richiede certamente delle risposte precise ed accurate e necessariamente anche un certo periodo di tempo per una corretta risposta informativa.
Fiduciosi in una sua sollecita risposta, anche a carattere esplicativo, restiamo in attesa.
Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego
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