venerdì 26 novembre 2010

Il Consiglio Regionale della Venezia Giulia dice si a per Sappada

Cortina d'Ampezzo 26/11/2010 - La recente votazione del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, che con un risultato di 45  sì e di un solo astenuto,  ha recepito, la volontà di Sappada  di passare dal Veneto alla regione Giuliana, ha evidenziato una scelta politico-culturale  finalmente tesa alla valorizzazione
delle cogenti  ragioni di carattere storico, e socio-economico  che hanno motivato la volontà  del passaggio di regione espressa dai sappadini , una scelta prevista peraltro dalla Costituzione Italiana che con gli articoli 132 e 133, nel cconsiderare la fusione o la creazione di nuove regioni, considerà altresì la possibilità del distacco di province o comuni da una regione per essere aggregati ad un’altra.
Com’è noto anche Cortina, facendo leva su solide argomentazioni storiche e culturali, ha espresso unitamente a Colle di Santa Lucia e Pieve di Livinallongo, la volontà di tornare nella provincia di Bolzano 
tale  richiesta  tuttavia, anche se supportata da un referendum che ha evidenziato come il 78% della popolazione si sia espressa favorevolmente per tale soluzione, è stata fortemente osteggiata dall’Amministrazione Galan  che non ha risparmiato in tal senso toni aspri  e talvolta offensivi.
 Fortunatamente l’Amministrazione pubblica è cambiata a nostro favore: la Regione oggi è amministrata dalla Lega con il suo presidente dr. Zaia, ci troviamo quindi nella condizione migliore perché il nostro volere possa trovare  una felice conclusione. Il voto dato nei nostri tre comuni alla  Lega, che diventato il primo partito del collegio elettorale, rappresenta un riconoscimento reale verso chi ha sempre ritenuto non negoziabile uno dei principi fondamentali su cui si basa l’essenza della Lega stessa: l’autodeterminazione dei popoli.
Il concetto di autodeterminazione trova la sua realizzazione pratica nel referendum popolare, già previsto nella nostra Costituzione, i territori regionali, provinciali e comunali sono stati costituiti come un organizzazione “  provvisoria” , diversamente sarebbe difficile capire il perché degli articoli che ne prevedono la modifica. 
Il testo finale della dichiarazione di Zaia riportato dai giornali ci fa prevedere che il nostro problema possa avere una felice risoluzione. Zaia ha riconosciuto che le ragioni di Cortina e di Sappada sono di natura storica e culturale, quindi non è una fuga dal Veneto, è un ritorno in una provincia da cui erano state strappate: la storia e la cultura non si possono cambiare.
Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego



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