martedì 21 settembre 2010

ULDA Esposizione in piazza della storia di Cortina

Cortina d'Ampezzo 21/09/2010 - L’ULDA con l’esauriente esposizione dei grafici riguardanti la storia di Cortina e la sua evoluzione, illustrandone i vari periodi storici,  ha dato la possibilità agli ospiti di Cortina di rendersi conto che se la popolazione ha chiesto il distacco dal veneto per ritornare nell’ Alto Adige, ci sono dei fondati motivi. Ė così che il logo “ śirone adora ?” (ce la faremo?) è stato accettato con simpatia e comprensione.  Il nostro gruppo di lavoro, Progetto Referendum, ha indagato sulle opinioni della gente provocando diverse discussioni ed approfondimenti sul tema. Da questi incontri ci siamo subito resi conto che i nostri interlocutori conoscevano ben poco della situazione di Cortina ed ancora meno della sua storia. Il grafico della proprietà immobiliare nel Comune di Cortina con l’evidenziazione di quali fossero ancora i fabbricati in mano dei residenti e dei regolieri impressionava tutti. Alle nostre spiegazioni della tutela che avremmo potuto avere nella Regione dell’Alto-Adige si sono espressi solidali con le nostre richieste. 
Vogliamo ricordare che tre anni fa il referendum dei tre comuni ladini per il ritorno in alto Adige dimostrò ancora una volta la volontà della stragrande maggioranza della popolazione di ritornare nella vecchia provincia. Anche in altre parti dell’Italia è stata espressa una richiesta simile da parte di numerosi comuni che volevano cambiare regione in base a ragioni sia storico-geografiche che culturali. Alla positiva conclusione dei referendum popolari fu possibile, alla fine, vedere riconosciuta dallo Stato la volontà espressa dalle popolazioni. Lo scorso anno a seguito di un referendum  la Val Marecchia, con legge dello Stato n° 117 del 3 agosto 2009, passa dalla regione Marche all’Emilia Romagna. Ė il primo caso in Italia e lo si deve ad un comitato referendario ed al duro lavoro dei Sindaci di quel comprensorio. 
Come gruppo del “Progetto Referendum” ci siamo battuti per dare una corretta informazione alla popolazione sugli aspetti positivi e negativi dell’eventuale passaggio alla provincia di Bolzano, appoggiando alla fine il Comitato Referendario dei Tre comuni Ladini del Sella ritenendolo serio ed onesto nelle sue richieste.
Ci risulta che la documentazione inviata al ministero di competenza non abbia avuto nessun seguito, gradiremmo sapere, dal Sindaco Dr. Andrea Franceschi, se intende portare a compimento la pratica, oppure no. Sicuramente il Sindaco conoscerà la prassi per raggiungere, possibilmente in breve tempo, il ministro competente, e di assegnare ad un parlamentare il compito di relazionare alla prima commissione degli affari costituzionali per raggiungere i risultati che hanno ottenuto i comuni della Val Marecchia. Ci piacerebbe, Signor Sindaco, che lei  illustrasse alla popolazione che cosa ha fatto in questi tre anni per dar seguito alla volontà popolare, che con il voto ha dato  un indirizzo preciso all’Amministrazione Comunale e che si aspetta di veder realizzata la loro volontà espressa con il referendum.

Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego

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