Cortina d'Ampezzo 10/12/2010 - Brava la nostra presidentessa dell’Unione Generela dei Ladini Elsa Zardini. Nuovamente l’ULDA ha levato in alto la sua voce per difendere ancora una volta la sua comunità nel dubbio che i governanti del Veneto, che pur essendo a conoscenza dei danni che le loro decisioni potrebbero causare alle nostre popolazioni, non esiterebbero a riproporre leggi che sono contro la realtà del nostro territorio di montagna, territorio che va tutelato e salvaguardato e non aperto alle speculazioni.
“ Io sono contenta di portare avanti la volontà della nostra gente” dice Elsa Zardini, la salvaguardia del nostro territorio e della nostra cultura, volontà della popolazione già stata espressa con un referendum, voluto ed attuato dall’ULDA, a cui va ancora una volta la nostra riconoscenza per il coraggio e la determinazione che attraverso lei e Siro Bigontina hanno portato alla vittoria.
La stragrande maggioranza della popolazione aveva chiaramente indicato, in quell’occasione, il desiderio di ritornare nella provincia di Bolzano, l’unica che ha sempre avuto una particolare attenzione per le minoranze etnico-linguistiche ed ha tenuto in considerazione i problemi di tutti i suoi abitanti, in particolare la tutela del territorio ed il loro diritto ad avere o poter mantenere la casa di loro proprietà, contro la costante onnipresenza degli speculatori in campo edilizio.
Anche noi del Comitato Progetto Referendum ci sentiamo delusi dall’atteggiamento della Lega, ma crediamo ancora nei principi fondamentali che sono alla base della Lega stessa e che sono “ l’autodeterminazione dei popoli e la volontà popolare di potersi esprimere tramite referendum,” come ha recentemente ribadito il coordinatore provinciale Diego Vello, che rappresenta il punto massimo della democrazia.
Noi, con le ultime elezioni, concretamente con fatti e non a parole vuote, abbiamo dimostrato con il nostro voto di credere e aver fiducia nella Lega, tanto che è diventata il primo partito di Cortina.
Fino ad oggi la delusione è stata grande, ma ancora più grande è la nostra speranza che la Lega non ci abbandonerà e ci darà il suo aiuto, l’importante è che noi rimaniamo coesi, il nostro ritorno in alto Adige politicamente è ininfluente per il movimento leghista, ma siamo sicuri che aggiungerà ai suoi tanti meriti il rispetto per la libertà dei popoli.
Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego
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