Cortina d'Ampezzo - 16/09/2010 - Applausi quando i primi cittadini del Cadore approvano le decisioni del Sindaco di Cortina, e bacchettate gratuite ed inopportune, quando deve giustificare e nascondere l’ inefficienza della sua Giunta.
Con il beneplacito del Comune, Cortina sta diventano il bengodi della speculazione per tutti quegli enti statali o per quelli dove lo stato è l’azionista di riferimento.
Dopo le poste, per la quale ci auguriamo che chi di dovere faccia gli accertamenti del caso e verifichi la correttezza di questa politicamente scellerata speculazione edilizia, oggi abbiamo l’enel-en&en che, non avendo avuto nessun ostacolo dal Comune di Cortina, può speculare senza dare nulla alla collettività sullo sfruttamento di una delle poche ricchezze della montagna: l’acqua.
Ben poco ci interessa della Onlus dell’enel che dichiara di « promuovere interventi mirati, i cui benefici vanno direttamente a favore di coloro che vivono in condizioni svantaggiate », quando da noi l’enel esercita unicamente lo sfruttamento del territorio. Ci sembra che il Cadore sia un territorio che non gode di vantaggi.
Ricordiamo a tutti, che al di la della produzione di energia a basso inquinamento, da parte dell’enel e di en&en c’è unicamente l’interesse finanziario.
Non pretendiamo che i nostri Amministratori facciano come a Bolzano dove, nessun sfruttamento del territorio viene concesso se non porta un beneficio alla popolazione locale, ma almeno considerino che la proprietà del territorio è nostra e spetta a loro difenderla. Le Regole, unica istituzione del paese che ha a cuore la nostra collettività, ha fatto i sui passi con una delibera assembleare ribadendo che sul suo territorio non verranno date autorizzazioni riguardanti la sua competenza che lo possano deturpare o impoverire.
I sindaci di San Vito, Borca e Vodo eletti da poco non erano a conoscenza di quei progetti, chiedevano agli altri Comuni della valle di unirsi per far fronte comune, aprire un tavolo di trattative con l’enel e compagni. in quanto i loro amministrati non intendono più permettere a queste società di venire, rovinare e sfruttare le nostre valli per poi investire gli utili altrove. Basta con questi sistemi, basta con il depauperamento delle nostre sostanze.
Cortina, la bella addormentata, che sapeva tutto, a detta dell’assessore preposto, cosa ha fatto? Nulla come al solito, perché i nostri Amministratori non hanno il coraggio di opporsi ai più forti, e solo quando i buoi sono scappati dalle stalle cominciano a ”vigilare”.
La provincia, che almeno ha qualche buon politico che lavora sodo e nelle sedi opportune, in un prossimo futuro otterrà il governo del settore idrico provinciale ottenendo parte degli introiti sulla produzione dell’energia elettrica.
Noi chiediamo ai nostri Amministratori, nell’interesse del paese, che facciano altrettanto su ogni argomento che può favorire l’attività socio-economica-culturale della nostra popolazione.
Per il Comitato Civico Ampezzo
Eddy Demenego
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