Preg.mo Sindaco
Dr. Andrea Franceschi
Comune di Cortina d’Ampezzo
Corso Italia 33
Cortina li, 31 Maggio 2010
Oggetto:OUSCIUDA ANPEZANA 2011
Caro Andrea,
Come d’accordo ti presento una breve relazione sulla mostra di quest’anno ed alcune proposte per l’anno venturo.
Premessa :
La buona riuscita dell’edizione del 2010, ha diverse motivazioni:
a) il coordinamento delle manifestazioni.
b) la loro pubblicizzazione.
c) Avere utilizzato il Corso Italia per l’esposizione di oggetti.
d) Avere occupato tutte le sale disponibili sul Corso.
e) La qualità delle opere esposte.
f) Il livello dei personaggi nella Stùa Anpezana.
A seguito di quest’esperienza alcune cose che sono state fatte vanno perfezionate altre migliorate ed alcune ampliate.
Quest’anno non abbiamo potuto dedicare attenzioni particolari al divertimento, che a mio avviso è una delle attività più importanti, il saperci divertire insieme è un ottimo collante per una popolazione che vive in maniera pesante il corso delle stagioni turistiche, ed avrebbe bisogno di un periodo di svago collettivo in paese per rinforzare la coesione fra le varie associazioni club ecc.
Nel l’anno prossimo per questo settore proporrei oltre a dei pomeriggi e serate danzanti alcune per giovani ed altre per adulti, concerti dei complessi e cori ampezzani da farsi in conchiglia oltre alle rappresentazioni del nostro corpo musicale, altri complessi potrebbero esibirsi con musica classica o gregoriana nelle chiese di Cortina. Caccia al tesoro, corse per ragazzi e bambini con macchine rigorosamente di legno, corse con i sacchi o altri handicup da farsi in piazza Venezia, rispolverare i giochi senza frontiere da farsi in piscina o allo stadio del ghiaccio. Dove e quando è possibile sarebbe interessante che le gare fossero fatte sestieri contro sestieri. Ovviamente di giochi ce ne sono molti e bisognerebbe concordarli con tutti i gruppi che vogliono collaborare all’organizzazione, senza i quali sarebbe molto difficile e costosa la loro realizzazione.
Il calendario degli eventi è indispensabile che sia fatto e stampato, con un anticipo di almeno un mese dall’inizio di Ousciuda Anpezana.
La pubblicità, è il cardine per la buona riuscita delle manifestazioni, va fatta con la radio locale più volte il giorno reclamizzando gli incontri del giorno successivo.
Il calendario stampato in molti esemplari va distribuito negli ambienti più frequentati.Il Notiziario di Cortina e quello della Rosanna Ghedina dovrebbero pubblicarlo nell’ultimo numero dell’inverno, Voci di Cortina ed il giornale delle Regole dovrebbero inserirli come inserti nel mese di marzo o aprile.
Il Corso Italia, che durante il fuori stagione è un deserto, va rivitalizzato con un esposizione che partendo dalla piazza Pittori Ghedina arrivi all’Hotel Vittoria. Per gli oggetti o manufatti servirebbero altri 10 Gazebi (oltre ai 4 della GIS). E gli stessi vanno posti in modo da creare un percorso che rompa la monotonia della strada Quest’anno non avendo altro ho acquistato delle corde tipo roccia per isolare le slitte e non era certamente la cosa più elegante, ma di necessità virtù.
Per l’anno prossimo vanno isolate con sistemi più idonei e decorosi. Le tabelle (ne abbiamo 14) con le descrizioni in 4 lingue erano adeguate anche se andranno esposte con supporti più eleganti.
Gli oggetti da esporre debbono essere di dimensioni medio grandi e non di eccessivo valore, e in ogni modo, il venerdì, sabato e domenica notte va assicurato un controllo, (non sarebbe male posizionare delle videocamere a circuito chiuso con possibilità di registrazione per scoraggiare atti di vandalismo, e servirebbero in ogni caso: per il controllo del centro e come esperimento per altre esposizioni che si potrebbero fare anche in stagione).
L’esposizione di una serie di guidoslitte, slittini e bob, uno sport che è nato in svizzera ma che Cortina è stata la prima in Italia ad importare per i suoi clienti e come divertimento per i nostri giovani di allora. Sono certo che riscuoterà un grande interesse, se poi chiediamo agli ambienti commerciali che normalmente in quel periodo sono chiusi di esporre delle fotografie storiche di questo sport, faremmo diventare il corso un museo all’aperto, che se reclamizzato porterebbe certamente pubblico anche dalle province contermini. Ci sona anche altre esposizioni possibili ma questa è di sicuro successo.
Nella sala ex Associazione Albergatori si potrebbero esporre le fotografie della nostra fauna (sono molti i fotografi professionisti e non di Cortina che hanno queste immagini) si potrebbe ipotizzare una specie di concorso da annunciare quanto prima, creando cosi un ad andare per boschi e montagne con l’apparecchio fotografico, ed a data da stabilire (entro la fine di Febbraio) raccogliere le foto e stampare per l‘esposizione quelle più meritevoli.
Nel caso di questa mostra non c’è bisogno di una guardiania, e per il sabato e la domenica consiglierei l’orario continuato dalle 10 alle 19.
Altra idea, questa è venuta a Stefania Zangrando, e la trovo molto bella, si potrebbe fare una mostra sulla caccia in Ampezzo, con foto d’epoca, divise, fucili ed una sala dedicata ai trofei più significativi, e questi non guasterebbero se la mostra metterà in risalto che la caccia da noi non ha mai avuto un senso speculativo e che i nostri cacciatori si sono da sempre imposti un comportamento civile nei confronti della selvaggina, e distinti nella difesa degli animali con un’attenta selezione nell’abbattimento degli stessi, durante l’inverno con forte innevamento, procuravano e portavano loro stessi pastura e spesso procedevano al loro salvataggio.
In questo caso per la guardiania dovrebbero provvedere i cacciatori stessi dandosi dei turni.
Per quella sala c’è bisogno assolutamente di rendere l’accesso da Corso Italia se non bello almeno decoroso, passami il termine, ma ora è semplicemente squallido. Sarebbe sufficiente in attesa di una ristrutturazione della casa, di stendere una corsia lungo le scale ed i corridoi.
Per le sale nella casa delle Regole, manterrei al primo piano Mas de Oro Anpezanes, con una scelta degli oggetti da esporre sempre più selezionata (già da quest’anno ho imposto che nessuno esponga oggetti presenti nella mostra in altre occasioni, e per questo motivo ho perso una quindicina di espositori, che ho potuto sostituire con altri che avevo in precedenza interpellato).
Per la sala al piano terra proporrei un’esposizione di ricami di alta qualità, per questo la Signorina Zangrando chiederà al Parroco di poter avere i paramenti sacri antichi compreso quello regalato nell’ottocento dall’Imperatore Asburgico, altri paramenti o ricami li potremo cercare nelle varie diocesi di Bressanone e Belluno. Alcuni di questi indumenti andranno protetti da vetro ed assicurati.
Per dimostrare la continuità di quest’arte, avendo delle Signore in Ampezzo che ricamano in maniera stupenda, diversi loro lavori accuratamente selezionati andranno esposti.
Ho visitato una di queste mostre a Pistoia e l’afflusso di persone era sorprendente.
Per la Stua anpezana sarebbe fantastico arredarla come uno dei nostri vecchi ambienti,con la boiserie in legno con pannelli, colonnine, capitelli con un cornicione sovrastante, un “fornel” con sopra palco ed una panca tutto attorno, un bel tavolo ampezzano, io me l’immagino già quanto diventerebbe accogliente e di effetto.
Magari si potrebbe già prepararla per gli incontri al Palainfiniti di Cisnetto, invece di avere il solito palco anonimo che si trova anche a Trebaseleghe, quella scenografia, potrebbe essere il marchio di Cortina per molte iniziative del genere. Per questa struttura ho già le idee molto chiare e se ritieni sia fattibile ti farò uno progetto a livello di schizzo. Prova a proporlo a Cisnetto potremmo farcelo pagare da lui, che se non dovesse recepire l’idea, lo potremmo far fare, per l’anno prossimo dalla scuola d’arte fornendogli il materiale, per loro sarebbe un esperienza didattica di rilievo.
La pinacoteca Rimordi dovrebbe essere aperta poiché è un vero gioiello. Per questa edizione mi sono assunto l’onere di accompagnare le persone che ne avessero chiesto la visita. Ho notato che accompagnati da me, e presumo da chiunque sia in grado di illustrare le opere, una visita durava dai quarantacinque minuti l’ora e mezza, il tempo di percorrenza delle persone che entravano per conto loro era fra i due ed i quattro minuti.
La necessità di decidere in tempi brevi su cosa si farà l’anno venturo e motivata dal fatto che avremo bisogno di molti volontari per le mostre e le varie organizzazioni.
Per il catalogo ne proporrei un’ unico per tutte le esposizioni con foto e testi divisi ma assolutamente esaurienti, credo che se non troviamo uno sponsor che ne copra le spese si potrebbe farlo pagare dai 3 ai 5 euro.
Le porte d’entrata della mostra cominciano ad essere arrugginite cosi come la ringhiera a lato della strada, che invece è completamente arrugginita, per il decoro del paese andrebbero pulite e protette con le vernici trasparenti.
Per il nome della manifestazione “Mas de oro Anpezane” ho avuto qualche critica perché ci sono diversi espositori con nomi “foresti”. A questi individui ho fatto notare che la distinzione fra Cortinesi e Ampezzani, cognata da alcuni immigrati molti anni fa è inesatta e tendente a divisioni.
Inesatta perché la Valle è sempre stata chiamata Ampezzo e di conseguenza chi vi abita e ampezzano, poi vi sarà una precisazione, originari o immigrati. Cortinesi sono unicamente quelli nati nel villaggio centrale, Cortina per l’appunto, come si possono distinguere i nati in Alverà, Zuel ecc.
Il termine Cortinese nel suo utilizzo attuale genera divisioni e preclude ogni inserimento.
Questa prima bozza è ovviamente modificabile, ma ho cercato di redarla prendendo in considerazione molti suggerimenti avuti dai nostri concittadini.
Oggetto: MOSTRA DELLA FILAGRANA D’ARGENTO AMPEZZANA
Proposta per l’inverno 2010/2011
La mostra della filigrana la stavo organizzando nel 2009, quando il vice sindaco di allora Paola Valle decise di dare priorità alla mostra del pittore Luigi de Zanna, alternando cosi esposizioni dell’artigianato ampezzano con quelle dei nostri pittori, una scelta che ho condiviso.
Per la filigrana dispongo gia dei nomi di collezionisti che hanno degli oggetti prodotti in Ampezzo dall’ottocento in poi, spesso si tratta di manufatti eccellenti.
Per l’allestimento della mostra proporrei gli espositori di legno e vetro utilizzati sia per “i ferri battuti dei Demenego Kaiser” che per il “tarkaschi”. Sarebbero certamente più eleganti e più indicati espositori in acciaio e vetro, ma per l’allestimento con questi spenderemmo non meno di quarantamila euro. Avremmo comunque bisogno, per presentare un bel adobbo di diversi pannelli decorati e gigantografie dei lavori per rendere le stanze dell’ex Associazione Albergatori o la sala al primo piano delle Regole adeguate all’importanza dell’esposizione. (per i pannelli dipinti potremmo chiedere la collaborazione dell’Istituto statale d’arte, fornendo loro il materiale). Altro materiale indispensabile sono le locandine da esporre in tutti gli alberghi e negli appositi spazi sul Corso Italia, manifesti con dimensioni maggiori andrebbero stampati ed affissi in Cortina nella provincia di Belluno e quella di Bolzano.
E’ indispensabile che la o le persone che saranno di guardia all’esposizione siano istruite sull’arte della filigrana e sull’importanza di questa per l’economia di Cortina nell’ottocento e fino alla meta del diciannovesimo secolo. Il volontariato che può solamente fare il controllo delle sale svilisce la mostra. La presenza di audio guide sarebbe sempre e in ogni caso auspicabile. Ne esistono di facile gestione senza doversi rivolgere a ditte specializzate dai costi impossibili.
Non necessitiamo di un catalogo poiché esiste già uno splendido libro sulla nostra filigrana e sono certo che in unione all’ULDA se ne possa fare una ristampa.
Esiste anche un filmato del lavoro della filigrana girato a Cortina con la collaborazione del vicesindaco Verocai, una copia si trova al museo ladino della Val Badia, che potremmo avere e proiettare in uno spazio adatto in una sala della mostra.
L’esposizione dovrebbe aprire per l’inizio della stagione invernale.
SIMPOSIO DI SCULTURE IN LEGNO
Io parto venerdì 4 giugno pertanto non mi sarà possibile incontrarmi con l’assessore Herbert prima della fine del mese.
So che Lampo ha avuto una bella idea, quella di fare in agosto un evento similare con sculture più piccole da vendere e donare il ricavato al soccorso alpino.
Parlando con Antonio Colli sono stato informato delle molte manifestazioni nella prima quindicina di settembre, e che le stesse saranno confermate entro la fine del mese. Pertanto ritengo sia opportuno spostare la decisione di come organizzare la manifestazione alla fine di giugno.
Da quest’anno proporrei un tema fisso per gli scultori ed essendo questo l’anno della donna, quale miglior tema di questo potremo trovare.
Ci saranno alcune esposizioni sperimentali e collaterali al simposio in vista del 2011 dove si potrà festeggiare i trent’anni dalla prima manifestazione. Cortina è stata la prima in vari campi ed ha molti primati, è quindi giusto che le persone, specialmente coloro che ci hanno copiato, non lo dimentichino.
Ci sentiamo a fine mese quando mi farai sapere le tue decisioni in merito
Cordialmente
Eddy Demenego