lunedì 6 luglio 2009

Manifestazioni per il 2010

Preg.mo Sindaco 
Dr Andrea Franceschi
Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Cultura
Signora Paola Valle
Comune di Cortina d’Ampezzo
Corso Italia 33
32043 Cortina d’Ampezzo
Cortina li, 06 Luglio 2009
Oggetto: organizzazione esposizioni della cultura Ampezzana.
Cordiale Assessore,
a seguito del nostro incontro di giovedì scorso Le confermo la mia disponibilità per l’organizzazione delle esposizioni trattate in quell’occasione.
a).        Mas de oro 2010.
Quest’ evento, nato certamente nell’intendo di dare spazio alle creazioni dei nostri concittadini, ha come secondo e più importante scopo, quello di creare dei momenti di aggregazione, e se possibile, mediante: manifestazioni, incontri, momenti di svago ed altro, quello di aprire un dialogo generazionale.
Per questo scopo vanno rinnovate certe modalità: una maggiore selezione degli oggetti, non cosi numerosi come lo scorso anno, ma più differenziati, vanno creati due spazi distinti per la Stua Anpezana con le sue presentazioni, e per le dimostrazioni creative con veri e propri corsi di apprendimento, andranno coinvolte quelle associazioni che  già propongono queste attività.
L’ultima settimana potrebbe diventare una mostra mercato e per l’ultimo sabato ci dovrebbe essere una serata al Pala Lexus con musica e cena.
Sono comunque convinto che per questo programma iniziare un oušùda Anpezana con tutte le attività che le accennai, sarebbe un ottima occasione non solo d’incontro ma anche di divertimento per i nostri concittadini. 
b) La filigrana D’argento
Per questa esposizione,  necessito di almeno un anno per la ricerca del materiale espositivo, e questo per non  esporre troppi oggetti simili che renderebbero la mostra poco interessante. Oltre ai monili vanno esposti dei manichini con il costume ampezzano e relativi gioielli, fotografie ed altri oggetti inerenti la mostra. Una delle sale dovrebbe essere attrezzata per delle dimostrazioni di come si lavora l’argento,  questa attività dovrebbe essere svolta un giorno fisso alla settimana per tutto l’arco dell’esposizione. 
A nostra disposizione abbiamo già un libro esauriente su questo argomento ed è quello edito dall’ULDA e, potremmo disporre anche di un filmato realizzato per il Museo ladino della Val Badia.
Se la mostra verrà organizzata nell’ex associazione albergatori, bisognerà tenere in considerazione il valore, non solo economico, ma affettivo degli oggetti esposti, e per questo l’attuale porta in legno del secondo piano non da alcuna garanzia contro un possibile scasso ed andrebbe sostituita con una vera porta di sicurezza. Il sistema d’allarme, per i motivi che ebbi a dirle, va reso “efficiente”. Il vano scale, dovrebbe essere reso almeno decoroso con pochi ma necessari interventi, noi siamo abituati a vederlo così e non ci facciamo caso, ma per i nostri ospiti è un bruttissimo biglietto da visita. Per tale scopo, come le avevo promesso lo scorso anno, consegnai alla dirigente del settore lavori pubblici  delle proposte con disegni allegati. Anche il problema della porta d’entrata dello stabile va risolto, durante la stagione invernale in concomitanza della mostra del Tarkashi, nove volte su dieci la porta era chiusa rendendo l’esposizione invisibile. Nel comune vecchio non c’è nessuna segnalazione che indichi una sala espositiva al secondo piano, sarebbe opportuno provvedere dando magari un nome a quella sala di un artista ampezzano del passato. La possibilità di avere un espositore fisso, a parete o a bandiera, o altro manufatto pesante da sistemare in strada sarebbe auspicabile per segnalare l’oggetto dell’esposizione.
c) Intarsio Ampezzano.
La mostra dell’intarsio Ampezzano di cui non esiste alcun testo, e la documentazione e scarsa, andrebbe programmata almeno con due anni d’anticipo.
Oggetti di pregio sono presenti nelle case di Cortina ed ho gia molti riferimenti, le dimensioni degli oggetti sono molto diverse, dai mobili e mobilio in genere a suppellettili per arrivare a veri e propri capolavori di alto artigianato artistico.
Per questa esposizione si potrebbero utilizzare le sale dell’Alexander Haal.
Anche in questa esposizione ci dovrà essere un settore per le dimostrazioni.
d) La slitta Ampezzana.
Il libro di Pietro Marchesi su questo argomento e questo titolo, m’ha fatto intravedere la possibilità di creare una mostra originale e di interesse internazionale. Lo spazio minimo indispensabile è quello dell’Alexander Haal, dove sarebbe possibile utilizzare anche la zona antistante il fabbricato. La preparazione di questo evento richiede alcuni anni, per avere anche delle slitte che ora si trovano in diversi musei europei.
Queste mostre hanno un costo superiore alle esposizioni passate, ma sarebbero sicuramente un notevole veicolo pubblicitario per Cortina, potrebbero essere intineranti, e rientrano nelle attività culturali sovenzionate dalla Regione e dalla CEE con possibilità di avere sponsor istituzionali e non.
Cordialmente, le porgo i miei migliori saluti.

Eddy Demenego