domenica 8 novembre 2009

2 - Tangenziale di Cortina - il 73% della popolazione vota a favore del Progetto Anas - Franceschi non porta l'argomento in Consiglio Comunale.

Cortina d'Ampezzo comunicato stampa del Comitato Civico Anpezo 08/11/2009 - La nuova tangenziale di Cortina rientra fra le opere strategiche, che il Governo nazionale si è impegnato a realizzare. A Roma, hanno firmato l’accordo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il governatore del Veneto Giancarlo Galan. Nell’elenco ci sono opere di ogni tipo: dall’alta velocità ferroviaria alla terza corsia dell’autostrada Venezia – Trieste, dai collegamenti dei treni per gli aeroporti di Verona e Venezia alla Valsugana. Per la variante della statale 51 di Alemagna, una serie di gallerie e di ponti, si prevede di spendere 484 milioni, in un paniere di grandi opere per un costo complessivo di trenta miliardi di euro. La circonvallazione di Cortina rientra fra le nuove opere, da sottoporre al Cipe, per un parziale di 3 miliardi 165 milioni. Il progetto, presentato alla popolazione il 29 aprile scorso, è la correzione di un precedente elaborato, che Paolo Franceschi, prima sindaco e poi assessore alla mobilità, concordò con l’Anas. Il primo stralcio prevede una galleria di 2.313 metri, dalla frazione di Zuel sino alle porte del paese, in località Riva. Superato il torrente Boite con un viadotto, si entra in un’altra galleria, di 3.877 metri, nel versante ovest della conca, per sbucare a nord di Cortina, verso Dobbiaco, con un altro ponte, per tornare sulla sinistra del Boite. Resta dunque sostanzialmente invariata la parte che compete all’Anas, a cui interessa il passaggio, più rapido possibile, attraverso la conca d’Ampezzo. La differenza sostanziale, fra il vecchio ed il nuovo progetto, sta invece nel terzo stralcio, il raccordo fra la viabilità di transito e quella di penetrazione. Non si parla più, dunque, di un grande parcheggio scambiatore nei prati di Convento, con le stazioni di partenza di nuovi impianti a fune e di un people mover, un sistema automatizzato di trasporto delle persone. E’ sparita anche la galleria verso Alverà, per unirsi alla strada 48 delle Dolomiti. Nel nuovo progetto, completa la circonvallazione una galleria di 1.500 metri, che sale dalla rotonda sul Boite, in Riva, sino alla ex stazione ferroviaria, per poi scendere verso il ponte Corona, in via dello Stadio.
La tangenziale divide il paese, i residenti, gli ospiti, la stessa amministrazione comunale: c’è chi la vede come un’esigenza irrinunciabile e chi la ritiene sovradimensionata, per le reali necessità di Cortina, un’imposizione di chi ha interesse a trasformare la valle del Boite, verso la Pusteria e l’Austria, in un corridoio di passaggio delle merci, prima che delle persone. In un sondaggio popolare, concluso il 20 maggio, si espressero 1.386 cittadini, su 5.122 aventi diritto, con 1.380 voti validi, quasi il 27% della popolazione. I voti favorevoli furono 995, i contrari 385. Non si è mai voluta portare in discussione in consiglio comunale, consapevoli della spaccatura fra i pareri, nella maggioranza: soltanto una comunicazione, il 10 luglio, ad aspettare che l’Anas sottoponga il progetto dettagliato, non quello di massima, visto sino ad allora, per valutarlo in fase di adozione del Piano di assetto del territorio.
per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego

lunedì 6 luglio 2009

Manifestazioni per il 2010

Preg.mo Sindaco 
Dr Andrea Franceschi
Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Cultura
Signora Paola Valle
Comune di Cortina d’Ampezzo
Corso Italia 33
32043 Cortina d’Ampezzo
Cortina li, 06 Luglio 2009
Oggetto: organizzazione esposizioni della cultura Ampezzana.
Cordiale Assessore,
a seguito del nostro incontro di giovedì scorso Le confermo la mia disponibilità per l’organizzazione delle esposizioni trattate in quell’occasione.
a).        Mas de oro 2010.
Quest’ evento, nato certamente nell’intendo di dare spazio alle creazioni dei nostri concittadini, ha come secondo e più importante scopo, quello di creare dei momenti di aggregazione, e se possibile, mediante: manifestazioni, incontri, momenti di svago ed altro, quello di aprire un dialogo generazionale.
Per questo scopo vanno rinnovate certe modalità: una maggiore selezione degli oggetti, non cosi numerosi come lo scorso anno, ma più differenziati, vanno creati due spazi distinti per la Stua Anpezana con le sue presentazioni, e per le dimostrazioni creative con veri e propri corsi di apprendimento, andranno coinvolte quelle associazioni che  già propongono queste attività.
L’ultima settimana potrebbe diventare una mostra mercato e per l’ultimo sabato ci dovrebbe essere una serata al Pala Lexus con musica e cena.
Sono comunque convinto che per questo programma iniziare un oušùda Anpezana con tutte le attività che le accennai, sarebbe un ottima occasione non solo d’incontro ma anche di divertimento per i nostri concittadini. 
b) La filigrana D’argento
Per questa esposizione,  necessito di almeno un anno per la ricerca del materiale espositivo, e questo per non  esporre troppi oggetti simili che renderebbero la mostra poco interessante. Oltre ai monili vanno esposti dei manichini con il costume ampezzano e relativi gioielli, fotografie ed altri oggetti inerenti la mostra. Una delle sale dovrebbe essere attrezzata per delle dimostrazioni di come si lavora l’argento,  questa attività dovrebbe essere svolta un giorno fisso alla settimana per tutto l’arco dell’esposizione. 
A nostra disposizione abbiamo già un libro esauriente su questo argomento ed è quello edito dall’ULDA e, potremmo disporre anche di un filmato realizzato per il Museo ladino della Val Badia.
Se la mostra verrà organizzata nell’ex associazione albergatori, bisognerà tenere in considerazione il valore, non solo economico, ma affettivo degli oggetti esposti, e per questo l’attuale porta in legno del secondo piano non da alcuna garanzia contro un possibile scasso ed andrebbe sostituita con una vera porta di sicurezza. Il sistema d’allarme, per i motivi che ebbi a dirle, va reso “efficiente”. Il vano scale, dovrebbe essere reso almeno decoroso con pochi ma necessari interventi, noi siamo abituati a vederlo così e non ci facciamo caso, ma per i nostri ospiti è un bruttissimo biglietto da visita. Per tale scopo, come le avevo promesso lo scorso anno, consegnai alla dirigente del settore lavori pubblici  delle proposte con disegni allegati. Anche il problema della porta d’entrata dello stabile va risolto, durante la stagione invernale in concomitanza della mostra del Tarkashi, nove volte su dieci la porta era chiusa rendendo l’esposizione invisibile. Nel comune vecchio non c’è nessuna segnalazione che indichi una sala espositiva al secondo piano, sarebbe opportuno provvedere dando magari un nome a quella sala di un artista ampezzano del passato. La possibilità di avere un espositore fisso, a parete o a bandiera, o altro manufatto pesante da sistemare in strada sarebbe auspicabile per segnalare l’oggetto dell’esposizione.
c) Intarsio Ampezzano.
La mostra dell’intarsio Ampezzano di cui non esiste alcun testo, e la documentazione e scarsa, andrebbe programmata almeno con due anni d’anticipo.
Oggetti di pregio sono presenti nelle case di Cortina ed ho gia molti riferimenti, le dimensioni degli oggetti sono molto diverse, dai mobili e mobilio in genere a suppellettili per arrivare a veri e propri capolavori di alto artigianato artistico.
Per questa esposizione si potrebbero utilizzare le sale dell’Alexander Haal.
Anche in questa esposizione ci dovrà essere un settore per le dimostrazioni.
d) La slitta Ampezzana.
Il libro di Pietro Marchesi su questo argomento e questo titolo, m’ha fatto intravedere la possibilità di creare una mostra originale e di interesse internazionale. Lo spazio minimo indispensabile è quello dell’Alexander Haal, dove sarebbe possibile utilizzare anche la zona antistante il fabbricato. La preparazione di questo evento richiede alcuni anni, per avere anche delle slitte che ora si trovano in diversi musei europei.
Queste mostre hanno un costo superiore alle esposizioni passate, ma sarebbero sicuramente un notevole veicolo pubblicitario per Cortina, potrebbero essere intineranti, e rientrano nelle attività culturali sovenzionate dalla Regione e dalla CEE con possibilità di avere sponsor istituzionali e non.
Cordialmente, le porgo i miei migliori saluti.

Eddy Demenego


giovedì 14 maggio 2009

1 - Tangenziale - Franceschi indice un Sondaggio d'Oppinione sul Progetto dell'ANAS.

Cortina d'Ampezzo comunicato stampa del Comitato Civico Ampezzo 14/05/2009 - La nuova Amministrazione Comunale di Cortina d’Ampezzo, che è stata eletta con più del 60% dei voti, ha ritenuto opportuno chiedere l’opinione della popolazione sul nuovo progetto di viabilità. Non trattandosi di un referendum, ma unicamente di un sondaggio d’opinioni, solamente uno schiacciante risultato positivo o negativo, darà all’amministrazione una certa tranquillità per proseguire il suo lavoro con “il consenso dei cittadini”; diversamente, e in ogni modo, dovrà assumersi la piena responsabilità della decisione.
Vale la pena di ricordare, che 50 anni fa, fu proposta una tangenziale che da Zuel, passando in galleria sotto Pecol e Verocai, usciva a Fiammes. Aanche quell’opera fu contestata da un movimento minoritario con il risultato che l’amministrazione non prese alcuna decisione. Da allora diverse sono state le ipotesi di tracciati e progetti che, sull’onda di poche ma roboanti prese di posizione contrarie, le amministrazioni hanno preferito lasciar cadere, con il risultato che il numero dei veicoli che passano per il centro di Cortina è aumentato e la viabilità cittadina è ancora quella del periodo delle Olimpiadi, con tutti i danni che ne derivano. 
Sulle ragioni del no, continuano e gli allarmismi: i dubbi che si potrebbe far meglio, che è troppo costosa, che ci saranno 10 anni di cantieri, che ci sarà un disagio per la popolazione terribile, che il turismo ne soffrirà e che gli stessi turisti non verranno più a Cortina, ed in più con abile dialettica dichiarano le mezze verità “ l’ANAS ha cancellato il passante di Zuel” “ dove sarà depositato   un milione e.700.000 metri cubi di materiale di scavo, ci vorranno 75.000 camion per trasportarli nelle discariche, che la strada è prevista per 29.000 vetture al giorno. La verità è che il mini passante di Zuel non serve più dato che la galleria inizia ad Acquabona ed esce Donea, e per il materiale di scavo, l’ANAS ha già le idee chiare di dove scaricarlo. Per quanto riguarda i 75.000 camion, fatti i debiti calcoli si ottiene che passeranno solo 5 camion ogni 2 ore. La portata giornaliera della strada si riferisce semplicemente agli standard ANAS per le nuove  Strade Statali, e certamente non ad una previsione reale di traffico. Ci sarà un aumento di veicoli questo è certo, ma ci sarà comunque anche con la viabilità attuale. La Val Punteria ha una strada di scorrimento veloce, e per ora non ci siamo accorti di aumenti di traffico, ma  non facciamoci trovare impreparati per quando ciò avverrà. Teniamo in considerazione che i 3600 veicoli di media giornalieri che vengono da nord, sono per la maggior parte di solo transito nella  nostra valle, e se riusciamo a non farli passare per Corso Italia-Via Ghroman- Via Cesare Battisti- Via Olimpia e Via Roma sarà solo un bene per il paese. Mentre i 16/17 mila che provengono mediamente dal Cadore e che l’inverno si dirigono prevalentemente verso i campi sci della destra orografica di Cortina, non passeranno più per il centro.
Per non cadere nell’apatia più deleteria dello stare a guardare, ogni uno di noi deve farsi carico delle sua responsabilità è andare a votare, in questo frangente è importantissimo votare, in un modo o nell’altro ma votare.

Per Il comitato civico Ampezzo
Eddy Demenego