Cortina d'Ampezzo Trasmissione a Radio Cortina 23/10/2007- E’ apparso un nuovo volantino a Cortina, come sempre pieno di banalità e per il resto solo pensieri contorti, ed è ovvio in quanto, se non si possono controbattere le tesi dell’avversario, ci si può solamente arrampicare sugli specchi, ed è quello che fanno ed hanno sempre fatto gli esponenti del gruppo del NO. In due mesi di dibattito non sono mai riusciti a contraddire un solo documento del comitato referendario, in quanto il comitato si è prefisso di fare informazione, e informazione corretta. Nei numerosi trattati è stato citato con dovizia e diligenza ogni argomento rendendolo di semplice lettura ed assolutamente controllabile da tutti. Chiunque li abbia letti, indipendentemente se favorevoli al referendum o meno, hanno potuto usufruire di un’informazione credibile ed esauriente per farsi un’opinione.Sempre in riferimento a questo volantino, mi scuso con gli ascoltatori se rispondiamo per iscritto; diversi di noi ritenevano che non ne valeva la pena, ma abbiamo ritenuto offensivo verso il popolo d’Ampezzo quello sproloquio che hanno divulgato.Parlando di cose serie: uno degli argomenti che avevamo trattato sabato, quello su certe persone che hanno un ruolo in paese e passano di casa in casa consigliando di non andare a votare, oggi di costoro abbiamo i nomi che per correttezza non citiamo, a meno che non ci costringano a farlo.Non votare è la cosa peggiore che possiamo fare in questo referendum. Quale indicazione daremo alla nuova amministrazione? Il sindaco è il rappresentante ufficiale del paese ed è preposto per fare l’interesse della popolazione. Con le nuove leggi poi, l’amministrazione è responsabile dell’economia, e nel limite del possibile deve promuovere iniziative ed attività atte a garantire il benessere dei suoi abitanti. Se ci asteniamo quale indicazione possiamo dare? Nessuna. Chi non vota in un occasione così importante dimostra di non amare il suo paese, di non avere alcun interesse a vivere in questa comunità e denota una grande povertà morale. Ognuno deve pensare con la sua testa e dar retta alla sua coscienza, non lasciarsi indurre da stupide insinuazioni e dichiarazioni false, valutare da solo qual è la scelta migliore.Ritenete che dobbiamo ringraziare il Governo Veneto per come ci trascura, ringraziarlo per incentivare la speculazione edilizia in montagna a discapito nostro. Nella pianura veneta stanno facendo opere stradali costosissime e dappertutto, da noi in 60 anni ed in tutto il nostro comprensorio di centinaia di strade, se ne sono modificate un paio per una ventina di chilometri. E mi ripeto, in 60 anni. Ma vogliamo dimostrare a quei politici che siamo ormai saturi delle loro promesse mai mantenute, della loro burocrazia e della loro incompetenza politica. Se non voteremo, o voteremo no, sarà approvare questo sistema, sarà dire loro continuate così che a noi va bene. Con il NO dimostreremo loro e a tutti gli italiani che ci piace essere becchi, bastonati e derisi. L’unica cosa che capiscono è una forte protesta, il SI rappresenta per loro una sconfitta personale, saranno loro i derisi dai politici romani, ed è questo che non sopportano. Ma smettiamola di fare i bacia mano, i sudditi, con questo atteggiamento siamo noi ad alimentare il loro potere. Diciamoglielo in faccia che i loro sistemi ci vanno stretti. Con il SI, anche se numericamente non contiamo nulla, sarà la cassa di risonanza “ Cortina” che ci aiuterà a far sapere a tutta l’Italia che siamo stufi di questo sistema.Purtroppo i problemi ci sono anche nella nostra valle, c’è ancora molta gente disinformata o informata male, che si è arroccata su posizioni che non ammettono replica e non permettono dialogo, l’ unico irrinunciabile motivo è: “ io sono italiano quindi voto NO” “io non sono tedesco voto No” “io sono Bellunese e voto NO” “ in alto Adige nei bar servono prima i tedeschi e poi gli italiani quindi voto NO” Ma insomma quelli che voteranno SI, sono tutti marziani? Visto che siamo tutti italiani e nell’eventualità di passare di regione resteremo comunque in Italia, non è questa la motivazione giusta. Ciò che dobbiamo chiederci è: vogliamo salvare la cultura, la lingua, le abitudini ed anche le tradizioni Ampezzane. Vogliamo riportare questo paese al livello che gli compete? Per fare questo c’è solo una via “cambiare Regione con un SI deciso” tutte le altre ipotesi, compresa l’autonomia del bellunese, sono fantasie. Vogliamo contribuire alla perdita di identità di un popolo distruggerne la cultura per sostituirla con quali gruppi non ladini del nostro comune, Vogliamo veramente continuare con la colonizzazione iniziata nel ventennio nello spirito di “guai ai vinti”?Lasciamo perdere questi discorsi che ci porterebbero solo verso una rottura all’interno della nostra società, lavoriamo invece insieme per un futuro migliore dei nostri figli e nipoti.
Per il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego