giovedì 6 settembre 2012

Mancanza di autostima dei politici Bellunesi, debbono sempre incolpare gli altri per il loro "politicamente scarso rendimento".


comunicato 6 Settembre 2012

    Che tristezza le critiche fatte al nostro presidente Napolitano per la sua presenza a Merano in occasione dei 40 anni dello statuto di autonomia sudtirolese.
   Che stucchevoli  gli interventi dei nostri politici bellunesi che continuano a battersi contro i privilegi del Sudtirolo e, che tristezza vedere politici come  Bond, Paniz, de Carlo, che insistono che questi privilegi vengano tolti a Bolzano anziche battersi affinché gli stessi vengano riconosciuti al Veneto.
  Sembra quasi che gli stessi con queste polemiche, vogliano nascondere la loro incapacità politica a promuovere a livello regionale e nazionale le riforme autonomiste richieste e desiderate dalla gente.
   Che tristezza vedere la loro incapacità di assecondare le legittime aspirazioni delle loro comunità, altro che “periodiche ondate referendarie”, e che tristezza vedere che i risultati dei referendum gia effettuati sono stati da loro negletti e dimenticati.
   Come non ricordare al nostro carissimo sindaco di Calalzo de Carlo, che 150 anni fà i sudditi sudtirolesi e ladino ampezzani erano lealmente impegnati su altri fronti sotto le insegne dell’Impero Asburgico e che quindi per loro e per noi c’è poco da festeggiare.
   Non s’illudano i nostri politici bellunesi che togliendo i privilegi   al Trentino Alto Adige si risolvano i disagi delle nostre popolazioni che come è evidente dalle cosi dette “ondate referendarie” vorrebbero semmai farli propri. 
   E non s’illudano ancora i nostri politici di acquistare in questo modo credibilità e seguito: studino invece la realtà dell’ Alto Adige  e ne apprendano invece gli aspetti positivi, anziché  richiedere la loro demolizione.

per il Gruppo Progetto Referendum

Eddy Demenego

venerdì 27 luglio 2012



Comunicato 27 luglio 2012


A sostegno dei coniugi Enrico e Jole Cisnetto.  

La gente di montagna per temperamento non è incline a protestare o a esultare per gli avvenimenti che la circondano e gli Ampezzani o Cortinesi, come li si vuole definire, non fanno eccezione anzi, con quelle reminescenze Asburgiche di rispetto per le autorità sono ancora più silenziosi.
Non ce ne vogliano pertanto i coniugi Enrico e Jole Cisnetto, se dal paese non e sorto un movimento di solenne critica avverso l’operato del Sindaco Franceschi nei vostri riguardi.
Va considerato che Franceschi  per legge è il rappresentante del paese, ma solamente il 34% della gente lo ha votato e solo grazie al nostro sistema elettorale ha potuto essere rieletto. I tre quarti della popolazione lo considera tuttora un giovane inesperto ed arrogante, per altri la sua politica è da perfetto scassacarrozze o rottamatore. La sua rielezione per il paese è una calamità in quanto privo di autocritica ritiene,  purtroppo ne ha facoltà, che la popolazione abbia accettato e condiviso il suo operato nella passata amministrazione comprese tutte le sue numerose scelte sbagliate per l’immagine, la cultura e l’economia di Cortina.          
Con il suo nuovo mandato, in meno di tre mesi, è riuscito a farci fare una figuraccia intercontinentale ritirando la candidatura di Cortina ai mondiali di sci mezzora prima della votazione, farsi indagare dalla magistratura con metà della sua Giunta, perdere il concorso ippico internazionale, alienarsi la simpatia di vari organizzatori di raduni e manifestazioni i quali hanno disdetto la loro presenza in valle, ed ora anche la possibilità di riavere per un futuro quegli importanti e piacevoli incontri, organizzati da Lei e sua moglie.
Signori Cisnetto a voi va tutta la nostra riconoscenza e ringraziamenti per quanto avete fatto in questi dieci anni nell’intrattenere noi ed i nostri ospiti, con garbo ed intelligenza, portando a Cortina  personaggi eccezionali ed assicurando un esaltante ritorno stampa per la nostra località.
Anche se abbiamo letto  su diversi quotidiani ed ascoltato in trasmissioni televisive il vostro disappunto e le critiche  mosse a Cortina, non possiamo darvi torto. Pensi alla parte sana e viva del paese che, non avvezza a reclamare, sopratutto in piazza, dovrà sopportare questo Sindaco ancora  per i prossimi cinque anni.
Le auguriamo grandi successi per il Romaincontra e, teniamoci le porte aperte per un prossimo futuro, gli uomini si cambiano ma la nostra bella valle rimane.

Per il comitato civico Anpezo
Eddy Demenego

venerdì 22 giugno 2012



Comunicato 22 giugno 2012

Blitz di Capodanno, Mondiali in Corea, Amministratori indagati, Cisnetto, industriali, sponsor disertano Cortina: è troppo, bisogna cambiare.

 La nomea che in questi ultimi tempi avvolge Cortina non è frutto del caso. Le più importanti scelte politiche dell’Amministrazione Franceschi sono state deleterie per il buon nome e, di conseguenza, l’economia del Paese.
La sua amministrazione non è riuscita  a tutelare gli  interessi dei suoi abitanti e tanto meno quel gradevole e tranquillo  soggiorno dei suoi ospiti  che, insieme alla bellezza della valle, l’ha resa famosa ed ambita  fino a pochi anni fa.
Questo, Signor Sindaco, dovrebbe ricordare:  anche se è stato riconfermato nella sua carica solo il 34 % della popolazione l’ha votato, mentre i due terzi della stessa, non lo hanno considerato politicamente all’altezza di governare e fare l’interesse dei suoi amministrati. Ma cosi succede in democrazia, si può vincere anche se con dei voti  di scambio, ed il paese continuerà a pagare la sua inefficienza.
Nel suo mandato ha: cancellato un campionato mondiale di Bob gia assegnato, decapitato la dirigenza comunale, instaurato nel palazzo un clima di paura e sospetto fra i dipendenti, causato una profonda divisione fra la popolazione, buttato alle ortiche il progetto dell’Anas per la tangenziale, ha accordato grosse speculazioni allo stato con conseguente degrado dei servizi offerti, sperperato denaro pubblico per la sua squadra del cuore, appaltato strutture che costano il triplo del loro valore, e si parla sempre di milioni di euro, per totale incuria ha chiuso la piscina, ha prodotto un Accordo di Programma proibitivo con la regione che faciliterà le speculazioni e che metterà in pericolo  anche le Regole.
Quest’anno è riuscito a superare se stesso. Per la sua voglia di protagonismo e visibilità internazionale, ha gestito malissimo il blitz dell’Agenzia delle Entrate dando così il massimo rilievo e pubblicità all’operazione di uno Stato in cerca di consensi, che per i suoi fini, può permettersi di distruggere l’economia di una valle  intera. E’ una Vergogna.
A maggio, in Corea, mezzora prima della votazione per i campionati mondiali di sci, l’amministrazione cortinese ritira la sua candidatura. Tutti sapevano che avremmo perso, ma almeno avremmo dovuto farlo con dignità. Da quando Cortina ha snobbato il campionato mondiale di Bob era palese che nessuno avrebbe mai più concesso un Mondiale a questa amministrazione, e sarà comunque difficile anche per le amministrazioni future.
A pochi giorni dalla Caporetto Cortinese il Sindaco e mezza giunta vengono indagati dalla magistratura con diverse e  gravi imputazioni.
Cortina ha perso la sua credibilità, la sua faccia, il suo nome ed i risultati non tardano ad arrivare.
Cisnetto, i giovani industriali, gli sponsor già disertano Cortina,  questo  ha una sua tremenda logica: soggiornare da noi non è più gradevole e forse anche  pericoloso.
Diciamo al Sindaco Franceschi: Lei ha superato i limiti, e l’unica cosa intelligente che potrebbe fare  sarebbe dare le dimissioni anche se è una utopia visto che il suo motto è “mai zede”....la poltrona s’intende!


Per il Comitato Civico Ampezzo
Eddy Demenego

domenica 27 maggio 2012


Manifestazione a sostegno dell'Amministrazione Comunale di Cortina d'Ampezzo.


Lunedì 28 Maggio ore 11, tutti in piazza a sostegno dell’Amministrazione Comunale contro i bruti che osano metterne in dubbio l’onestà.
Noi del Comitato non siamo d’accordo.
Sono popolazioni di comuni ad alto tasso mafioso che scendono in piazza a difesa dei loro politici indagati dalla magistratura.
Cosa faremmo se dovessero essere arrestati (che per il buon nome di Cortina ci auguriamo non avvenga), chiameremmo a raccolta la gente al suono  delle campane per scagliarci contro la polizia come avviene in certi quartieri governati dalla Camorra?
Non è certamente  questo il messaggio che deve uscire da Cortina.
 Se parlando del bliz del 30 dicembre, dove il nostro paese è stato identificato come “la Gomorra delle Dolomiti»  il paragone è assurdo: in quanto è solo causa di una pessima gestione mediatica da parte dei politici locali.
Ora vogliamo ripeterla?
Come allora il governo aveva il diritto-dovere dei controlli fiscali, oggi ha lo stesso dovere di controllo giudiziario che,  a seguito di denunce circostanziate, mettono in dubbio la correttezza amministrativa del nostro Comune.
Se gli inquisiti sono innocenti saranno scagionati se colpevoli condannati. Lasciamo che i Magistrati lavorino in pace senza pressioni di dubbio sapore partigiano.

per il Comitato Civico Anpezo
Eddy Demenego


venerdì 4 maggio 2012


Il Grillo Parlante 4 maggio 2012

Il volantino firmato “il GrilloParlante” anonimo? ma quando mai, il nome ed indirizzo del presentatore era noto e dichiarato a tutti i soggetti previsti per legge: Questura, tipografia ed ICA. Il Sindaco con una telefonata poteva esserne subito  edotto. Ma il suo stile è diverso; per lui il punto non è  ciò che viene detto, ma importante è solo il  nome di chi ha avuto l’ardire di scriverlo. Caro Sindaco più che disquisire banalmente sul tema, se mai potesse smentisca con dati alla mano le accuse che gli vengono mosse. Lei sta minando la cultura e l’economia di Cortina.Ora la popolazione è chiamata a  decidere, era giusto e doveroso che qualcuno le ricordasse, almeno in parte, le stoltezze politiche da lei commesse ini questi ultimi 5 anni.
Per quanto riguarda il coinvolgimento del candidato a Sindaco Stefano Ghezze, di cui ho la massima stima, e lo giudico, per il bene di Cortina, l’unico sindaco capace di ridare coesione alla popolazione, fattore  indispensabile per la rinascita del paese, confermo la sua totale estraneità al volantino. “Un battitore libero” mi definì il  Sindaco Franceschi, nel 2010 quando lo denunciai all’opinione pubblica per aver fatto saltare il piano ANAS della tangenziale,e battitore libero rimango, se il Candidato Stefano Ghezze per carattere e cultura vede nel dibattito politico, l’estraneità della polemica, del rinfacciare all’avversario i suoi errori, io no, da battitore libero, ma nell’onestà e veridicità delle mie affermazioni, denuncio e denuncerò sempre le malefatte di chi si ritiene potente ed inataccabile.
Eddy Demenego

lunedì 27 febbraio 2012

Conferenza stampa Presentazione del Gruppo Progetto Referendum per le prossime amministrative di Cortina


Cortina d’Ampezzo, 21 Febbraio 2012

     I partecipanti al gruppo “PROGETTO REFERENDUM”, che si schierarono a favore del SI durante la campagna referendaria del 2007, sono profondamente delusi dell’attuale Amministrazione Comunale che deliberatamente, e con grande insolenza, ha ignorato la volontà popolare espressa con quel voto, annullandone di fatto il risultato. Vista quindi la consistenza  del risultato ottenuto per il passaggio dei tre comuni ladini alla provincia di Bolzano, ( ben il  76,53%, ) il Progetto referendum ha deciso di riproporsi in un movimento, nel chiaro intento di ottemperare alle indicazioni espresse nella consultazione, in vista del difficile , ma possibile raggiungimento degli obiettivi individuati.
   Quello storico referendum, finalmente realizzatosi dopo novant’anni dalla sua prima richiesta, ha di fatto unito gran parte della popolazione: coloro che per cultura e tradizioni  si sentono affini al vicino Tirolo , e coloro, che in quella appartenenza intravedono l'unico futuro possibile. Infatti, la Provincia Autonoma di Bolzano è sicuramente in grado, dato il suo quadro normativo, di assicurare una effettiva tutela del territorio e dei cittadini che lo vivono. Non bastano certo i provvedimenti ad hoc tesi a colmare un divario di per sė incolmabile: ciò che davvero risulta indispensabile per la stessa sopravvivenza della nostra popolazione, è un insieme di leggi e di norme che possano garantire una sostanziale tutela del cittadino residente. I cittadini, infatti, stanchi di un governo regionale privo di una politica che li tuteli, vivono uno stato di progressiva sfiducia e demoralizzazione, incapaci di immaginare un futuro sereno per sè e per i propri figli.
    Il Referendum, proposto con forza da Siro Bigontina Titoto e patrocinato dalle più importanti associazioni ladine : ULDA per i Ladis d'Anpezo, Ladins da Fodom e Ladin da Col, è stato voluto dalle tre Amministrazioni Comunali di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo e Colle Santa Lucia, le quali, proprio perché si sono esse stesse fatte carico della consultazione referendaria, avrebbero poi dovuto assumere necessariamente gli oneri di ogni successivo passaggio in ordine al suo adempimento.
    Il sindaco Franceschi, il più titolato a dare attuazione alla volontà popolare in virtù del maggior numero di cittadini amministrati, se ne è invece totalmente disinteressato, ha insabbiato la pratica, dimostrando in tal modo di prendere in giro la popolazione disconoscendone il principale diritto che è quello di veder riconosciuta la propria aspirazione.
    E ' fuor di dubbio, infatti, che la volontà della popolazione sia sempre sovrana, e che la sua attuazione sia un dovere politico e morale da parte di qualsiasi amministrazione. Su questa base e con questo principio, da diversi mesi ci siamo attivati per dare inizio, unitamente ad altri gruppi politici, ad una nuova formazione che si costituirà ufficialmente fra breve. Le diverse correnti di pensiero esistenti nella stessa, creano in questa unione una ricchezza di ideali, competenze e conoscenze che, sorrette da una ferrea volontà, faranno uscire il nostro paese da questa stagnazione, ponendo le basi per un futuro culturalmente ed economicamente stabile per una superiore qualità della vita nella nostra Valle.
   All' interno del gruppo così costituito, porteremo le istanze della nostra cultura secolare, ma anche specifiche competenze riguardanti leggi e normative, in ogni aspetto della vita civile e economica , nel chiaro riconoscimento dell'importanza fondamentale che nel nostro contesto assume la conservazione e la valorizzazione delle risorse ambientali.
    Il risultato del Referendum e la nostra storia ci offrono una possibilità, sappiamo che è una strada irta di difficoltà, e piena di ostacoli. ma in un' Europa che sempre più ambisce a divenire Europa dei popoli, in un’Italia che ha tolto le province, in un mondo sempre più globalizzato ma che garantirà un plus valore ai paesi che resteranno integri, c’è ampio spazio per le nostre richieste.
    Nascondere la testa sotto la sabbia non è la cura ai nostri problemi. La realtà è già conosciuta dalla maggior parte della popolazione. Siamo inseriti in una regione industriale ed agricola di pianura, una regione che non ha mai applicato l'articolo 116 della Costituzione, che propone forme particolari di autonomia in favore delle zone montane, una regione che utilizza il nostro territorio ad uso e consumo della speculazione a favore degli abitanti delle aree metropolitane.  
    L’ultima in ordine di tempo, condivisa dal nostro Sindaco la leggiamo nell’accordo di programma di alcuni giorni fa, la regione corregge le richieste del Comune, diminuendo le volumetrie pubbliche da realizzare in project financing e, di conseguenza i loro costi, mantenendo invariati gli agi agli speculatori.
    Se non ci fossero ingerenze finanziarie, speculazioni e quant’altro legato al facile denaro, sarebbe difficile capire perché in uno stato democratico come l’Italia, si acconsenta al passaggio di una Valmarecchia, dalle Marche all’Emilia Romania sulla base della loro storia, cultura,tradizioni ed economia, quando a noi per gli stessi motivi ci viene negato.
    Il cammino da percorrere sarà lungo, ma siamo certi di iniziare il primo passo con il piede giusto.

 Per Il Gruppo Progetto Referendum
Eddy Demenego



giovedì 16 febbraio 2012

Il Sindaco Franceschi annuncia che il suo gruppo ci sarà per la prossima tornata elettorale.

Con l’annuncio del Sindaco Franceschi che il gruppo "Progetto per Cortina" scenderà in lizza per le amministrative di primavera, finalmente abbiamo un avversario, pensavamo di dover correre da soli!
Le difficoltà del Sindaco per fare una lista, causa il suo temperamento e le sue limitate capacita politiche sono a tutti arcinote. I vari pezzi da novanta della sua lista persi in questi anni ed il notevole calo di consensi presso la popolazione, l’ha messo certamente in fibrillazione. Il cercare candidati anche tra coloro che ha buttato fuori, e l’aver bisogno di cercare, al di fuori dei sui 70 collaboratori, persone con grande carisma per assicurarsi i voti, è una palese dimostrazione di insicurezza.
Anche la sua dichiarazione di scusarsi ora, riconoscendo che "certamente hanno fatto degli errori, dovuti in gran parte all’inesperienza", ci sembra infantile, tutti sanno che quei molti errori fatti e che il paese pagherà per decenni, sono solo il frutto di una politica basata sull’arroganza del voglio comando e posso ed appesantita dalla volontà del "dividi ed impera".
A questo punto ognuno deve fare la sua parte, presentando a tempo debito i propri programmi da sottoporre agli elettori; non libri dei sogni o roboanti programmi irrealizzabili, ma ciò che è indispensabile alla popolazione per vivere e garantire un futuro socio.economico e culturale certo e su basi solide.
Per quanto riguarda le molte cose promesse da Franceschi nella precedente candidatura e non mantenute, ci permettete di avere dei dubbi su quanto promette per la prossima legislatura? E sulla maggior parte delle opere di cui si vanta di aver fatto bene, abbiamo la possibilità di smentirlo e sarà nostra premura dimostrare alla cittadinanzache ci sono seri motivi di riflessione.
Per il toto sindaco, messo in atto dai nostri bravissimi giornalisti che sono sempre molto vicini alla verità, dovranno aspettare ancora un po’che maturino i tempi, ma tranquillizziamo tutti, per quanto riguarda il nostro candidato a sindaco, lo abbiamo già da tre mesi, cosi come i candidati agli assessorati più impegnativi.
Eddy Demenego
Coordinatore di un nuovo gruppo politico